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Storie di calcio: Verona “operaio” di Osvaldo Bagnoli che fece la stagione perfetta

Una cavalcata trionfale iniziata in solitaria già alla 2a giornata di campionato, per poi proseguire con la conquista del titolo invernale, prima di lanciarsi in un'inarrestabile corsa, che porterà al traguardo dello scudetto, assolutamente inatteso, ma costruito su una squadra, per certi versi “operaia”, che rispecchiava stile, schemi di gioco e tenacia del tecnico Osvaldo Bagnoli (ancora oggi l’allenatore con il maggior numero di presenze sulla panchina scaligera: ben 384).

E’ la sintesi di un “racconto” sportivo, che porterà all’unico scudetto tricolore (fino ad oggi) conquistato nella storia dell’Hellas Verona (stagione 1984/1985). Un’annata record. Gli scaligeri infatti chiuderanno il campionato con 43 punti (15 vittorie, 13 pareggi e 2 sole sconfitte), con 9 calciatori su 17 a segno (il marcatore top sarà Giuseppe Galderisi con 13 gol).

In totale la squadra di Bagnoli segnerà 42 reti e ne subirà solo 19 (perderà appena due partite: nel girone d’andata con l’Avellino; in quello di ritorno con il Torino). Ma soprattutto, nella stagione successiva, il club veneto parteciperà, di diritto, alla Coppa dei Campioni (oggi Champions League). Uscirà negli ottavi di finale per mano della Juve in un doppio incontro.

Quel Verona "targato" Bagnoli vincerà il campionato nazionale, grazie anche al binomio Celestino Guidotti-Emiliano Mascetti (rispettivamente Presidente e General Manager del club). C’è da sottolineare che questo risultato sarà frutto di una crescita globale della società, che appena 3 anni prima era tornata in Serie A. Oltre a ciò la scelta di alcune pedine importanti come il difensore tedesco Hans-Peter Briegel e l’attaccante danese Preben Elkjaer Larsen, strappati rispettivamente, in fase di calciomercato estivo, al Kaiserslautern e al Lokeren. In campo questi due calciatori faranno la differenza, soprattutto nelle partite più importanti. 

A distanza di 34 anni da quel trionfo (l’unico nella bacheca del club) il nuovo Hellas Verona, ha conquistato quest’anno, non senza difficoltà (terzo club promosso in prima divisione, dopo Brescia e Lecce) il pass per la massima serie (nella foto centrale un momento dei festeggiamenti). E’ un traguardo importante per iniziare nuovamente a sognare.

Oggi il presidente del club gialloblù è l’imprenditore Maurizio Setti, mentre l’allenatore è Alfredo Aglietti, che ha guidato gli scaligeri a questo importante traguardo nella parte finale della stagione (riuscendo a superare il Cittadella negli ultimi 90 minuti dei playoff). Ad essere rimasto pressoché uguale, ma soprattutto gremito come all'epoca (anche in Serie B), è il “Marcantonio Bentegodi” (39.211 posti a sedere), uno degli stadi più caldi del calcio tricolore.

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