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Calciomercato, Pogba può tornare alla Juve grazie al Decreto Crescita

Non è più un mistero il “malcontento” di Paul Pogba (di recente ha dichiarato: “E’ il momento giusto per fare una nuova scelta!”) centrocampista della Nazionale di calcio francese e del Manchester United, dove è nato calcisticamente parlando, prima di trasferirsi (dal 2012 al 2016) alla “corte” della Juve (vi ha giocato 178 gare segnando 34 gol). Il giovane 26enne, gestito dall’agente Mino Raiola, vuole lasciare la città di Manchester: due le opzioni possibili (o il Madrid o, di nuovo, la Juve).

Ma i vertici del club britannico, pur volendo accontentare il calciatore transalpino, non vogliono perderci sotto il profilo economico. Nel 2016, infatti, hanno riportato il “Polpo” (così come amano chiamarlo i fan) in Inghilterra per 105 milioni di euro. Adesso il ManUtd ha tutta l’intenzione di generare una ricca plusvalenza per le casse societarie. 

Pogba, secondo quanto riportano i tabloid britannici, sta dialogando con l'alleantore Ole Gunnar Solskjaer, perché, a sua volta, quest’ultimo possa intercedere con Edward Gareth Woodward  (ex banchiere d’affari in Inghilterra e vicepresidente esecutivo del Manchester United F.C). Nel suo ruolo attuale, Woodward è il capo dell'esecutivo che sovrintende alle operazioni della realtà calcistica. Per intenderci il pass, per la Spagna o l’Italia, deve avere la sua firma. Il top manager lascerebbe “libero” Paul Pogba per non meno di 167 milioni di euro (generando così un profitto, nella differenza tra acquisto e cessione, pari a 62 milioni). 

A venire incontro ai disegni dei bianconeri (per l’ottava volta consecutiva campioni d’Italia) potrebbe essere una norma di legge collegata al recente provvedimento conosciuto come “Decreto Crescita”. Per gli sportivi “impatriati”, ovvero calciatori, allenatori, ma anche dirigenti sportivi (che hanno vissuto e lavorato all’estero negli ultimi 2 anni), c’è la possibilità di ridurre del 50% l’imponibile (relativamente ai guadagni prodotti nel nostro Paese). Per beneficiarne, però, la durata del contratto non dovrà essere inferiore ai 2 anni. In caso trasferimento con prestito annuale, per esempio, non si potrà beneficiare di questa fiscalità di vantaggio

Sul fronte iberico le Merengues sono assolutamente interessate al transalpino, ma non vorrebbero spendere una cifra così alta (167 mln): la prima proposta (chiaramente non accettata) è il cartellino di Isco più 40 milioni di euro. Ad accelerare l’intera operazione è arrivato l'acquistoper 55 milioni di euro, di Aaron Wan-Bissaka (ex difensore del Crystal Palace e dell’Under21 inglese). Questo affare (il quinto più oneroso nella storia del club di Manchester) dà una scossa al calciomercato dei britannici, che, adesso, hanno bisogno di fare cassa e Pogba può essere la "pedina" da utilizzare sullo scacchiere dei trasferimenti. Anche l'Inter, sempre in Serie A, sta guardando con attenzione all'evoluzione di questa trattativa "monstre". Il club della famiglia Suning vuole a tutti i costi un top player da portare in dote al neo allenatore nerazzurro Antonio Conte

 

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